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Cooperazione culturale e scientifica

Le relazioni culturali tra Italia e Georgia si fondano su una ricca e plurisecolare tradizione di reciproche interazioni. Si tratta di una storia che ha conosciuto momenti di grande intensità, ma che è ancora relativamente poco nota al grande pubblico in Italia. Per questo motivo ci è sembrato opportuno pubblicare qui alcuni cenni di carattere storico oltre alle notizie di attualità. Saremo grati ai visitatori del sito per eventuali suggerimenti su altri episodi o iniziative da valorizzare in queste pagine.

Il principale quadro di riferimento è oggi rappresentato dall’Accordo Culturale e Scientifico, firmato nel 1997 e ratificato nel 1998. I settori più vivaci di cooperazione consistono nella collaborazione in campo artistico, archeologico, operistico, cinematografico e teatrale, l’istruzione scolastica e universitaria, l’insegnamento della lingua italiana e le borse di studio offerte dal Governo italiano ai giovani georgiani. L’Italia è tradizionalmente impegnata non soltanto a diffondere la propria cultura, ma anche a sostenere le Istituzioni culturali georgiane nello sforzo di valorizzazione dell’immenso patrimonio artistico e umano vanto del Paese caucasico. Si tratta di una concezione dei rapporti culturali che si inquadra in una strategia di crescente integrazione politica, sociale ed economica e che ha il suo presupposto fondamentale in una necessaria biunivocità delle interazioni, in vista della loro maggiore sostenibilità.

Studenti
Studenti alla "Scuola Italiana Tsiskari" di Batumi

Non a caso, le relazioni tra Italia e Georgia si inscrivono oggi in un contesto in cui alla cosiddetta “macropolitica estera”, frutto di complesse equazioni geopolitiche, fa da contraltare la crescente vivacità della “micropolitica estera”, intendendo per tale quella fatta dalle persone, dalle associazioni, dalle imprese e dagli enti locali, che in Georgia ha dato vita a un tessuto frizzante e sorprendente di relazioni con l’Italia: basti citare alcune delle tante realtà esistenti per rendersi conto del grado di amicizia tra le società civili dei due paesi: l’associazione “Italia-Georgia” di Borgomanero in provincia di Novara, che da anni cura – oltre a un aggiornato portale Internet sulla Georgia in lingua italiana – progetti umanitari a favore dei bambini poveri; la scuola “Tsiskari” di Tbilisi, che ha l’italiano come prima lingua straniera e che annovera più di trecento studenti delle elementari e medie; la sua filiale recentemente aperta a Batumi, prima scuola ispirata a un Paese dell’Unione europea nella principale città georgiana sul Mar Nero; le numerose missioni archeologiche italiane operanti in quella che fu l’antica Colchide, tra le quali la collaborazione tra l’Università di Firenze e il Museo Nazionale Georgiano negli scavi paleoantropologici di Dmanisi – le cui scoperte, di rilievo mondiale, stanno cambiando consolidate teorie sull’evoluzione della nostra specie; i “Venti di Pace sul Caucaso” che soffiano da Rondine-Cittadella della Pace in provincia di Arezzo, uno dei pochissimi luoghi al mondo dove si riuniscono giovani georgiani, abkhazi, osseti e degli altri popoli del Caucaso. Un fenomeno spontaneo e da incoraggiare, che trova un saldo fondamento nel comune sentire europeo della società civile georgiana, in cui un posto davvero speciale sembra riservato all’Italia.

Giovanni Allevi
Master class del Maestro Giovanni Allevi al Conservatorio di Tbilisi per la festa del 2 giugno 2010

La storia che più di tutte esprime la forza e le potenzialità di questo tessuto di interazioni spontanee è forse rappresentata dall’accoglienza che, a partire dagli anni ’90, hanno ricevuto in Italia diverse centinaia di bambini sfollati dall’Abkhazia e dall’Ossetia del Sud. Fuggendo dai drammi della guerra, quei bambini trovarono un'accoglienza calorosissima in altrettante famiglie siciliane, che li accolsero come propri figli. In tantissimi i casi i legami che ne sono sorti non si sono sciolti a distanza di anni, sicché capita a Tbilisi di imbattersi in giovani che parlano l’italiano con un perfetto accento siciliano. A quei ragazzi la Cooperazione Italiana ha dedicato il Progetto “Argo”, un database dei loro curricula vitae messo  on-line a disposizione delle imprese desiderose di investire in Georgia. Sono i ragazzi stessi, riuniti nella sezione giovanile della storica “Associazione Georgia-Italia”, che si sono occupati dell’attuazione del progetto, nella logica del “learning by doing”.

i tifosi
Tbilisi, 5 settembre 2009 allo stadio Boris Paichadze. Ad aspettare le nazionali di Georgia e Italia anche un centinaio di giovani georgiani, figli di profughi dell'Abkhazia e dell'Ossezia del sud, che sin da piccoli trascorrono le loro estati ospiti di famiglie siciliane. Tra loro un gruppetto di tifosi (oltre che della Georgia) anche del Palermo... Foto pubblicata su “Italians”, forum on-line del Corriere della Sera

Visita le altre sezioni delle pagine culturali per saperne di più sulla cooperazione culturale tra Italia e Georgia.

Le attività di cooperazione culturale 2014 dell’Ambasciata d’Italia a Tbilisi sono realizzate anche grazie al contributo di:

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